CORSI PER LE SCUOLE

Introduzione al linguaggio cinematografico – 1° livello

Leggere e comprendere il film. Capire che il cinema è un vero e proprio linguaggio e come tale ha i suoi codici e le sue regole costruttive aiuta a diventare spettatori critici.
TIPOLOGIA Seminario
DESCRIZIONE
Il seminario intende fornire strumenti critici per una più consapevole visione del film e del linguaggio cinematografico. Supportati dalla visione di alcune sequenze tratte da film celebri, si analizzerà il processo di produzione e di costruzione del film. Tecniche e linguaggio del cinema, dalla scrittura filmica fino al montaggio, passando per la sintassi e la grammatica cinematografica: l’inquadratura, i movimenti di macchina.
DESTINATARI
Scuole Secondarie di 1° e 2° grado
PROGRAMMA
Cenni di storia del cinema – I generi cinematografici – Come nasce un film – Il film scritto: la sceneggiatura – La fase delle riprese – Il montaggio – Visione e analisi di alcune sequenze filmiche.
FINALITÀ GENERALI
Avvicinare i partecipanti alla conoscenza del linguaggio filmico – Preparare i partecipanti ad un utilizzo consapevole dei mezzi audiovisivi.
OBIETTIVI SPECIFICI
Fornire strumenti di analisi del linguaggio del cinema – Acquisire nozioni precise sugli elementi filmici e pro filmici – Acquisire competenze sugli elementi di organizzazione del set – Comprendere le caratteristiche peculiari del mezzo espressivo e le sue tecniche.
STRUMENTI
A carico della scuola: lettore DVD e TV (o proiettore)
A carico Kinoki: materiale didattico e DVD
DURATA
minimo 6 ore (numero incontri da concordare)

Introduzione al linguaggio cinematografico – 2° livello

Leggere e comprendere il film. Capire che il cinema è un vero e proprio linguaggio e come tale ha i suoi codici e le sue regole costruttive aiuta a diventare spettatori critici
TIPOLOGIA Seminario
DESCRIZIONE
Il seminario intende approfondire gli argomenti scoperti durante il 1° livello e aggiungere alcune competenze più specifiche. Il ruolo della luce e del colore nel cinema, i diversi tipi di montaggio e i generi cinematografici. Supportati dalla visione di alcune sequenze tratte da film celebri, si analizzerà il processo di produzione e di costruzione del film.
DESTINATARI
Scuole Secondarie di 1° e 2° grado
PROGRAMMA
Cenni di storia del cinema – I generi cinematografici – Analisi dei diversi tipi di montaggio – Filmico e profilmico – Diegetico ed extra-diegetico – Visione e analisi di alcune sequenze filmiche.
FINALITÀ GENERALI
Avvicinare i partecipanti alla conoscenza del linguaggio filmico – Preparare i partecipanti ad un utilizzo consapevole dei mezzi audiovisivi.
OBIETTIVI SPECIFICI
Fornire strumenti di analisi del linguaggio del cinema – Acquisire nozioni precise sugli elementi filmici e pro filmici – Acquisire competenze sugli elementi di organizzazione del set – Comprendere le caratteristiche peculiari del mezzo espressivo e le sue tecniche.
STRUMENTI
A carico della scuola: lettore DVD e TV (o proiettore)
A carico Kinoki: materiale didattico e DVD
DURATA
minimo 6 ore (numero incontri da concordare)

Introduzione al linguaggio cinematografico – 1° livello

Leggere e comprendere il film. Capire che il cinema è un vero e proprio linguaggio e come tale ha i suoi codici e le sue regole costruttive aiuta a diventare spettatori critici.
TIPOLOGIA Seminario
DESCRIZIONE
Il seminario intende fornire strumenti critici per una più consapevole visione del film e del linguaggio cinematografico. Supportati dalla visione di alcune sequenze tratte da film celebri, si analizzerà il processo di produzione e di costruzione del film. Tecniche e linguaggio del cinema, dalla scrittura filmica fino al montaggio, passando per la sintassi e la grammatica cinematografica: l’inquadratura, i movimenti di macchina.
DESTINATARI
Scuole Secondarie di 1° e 2° grado
PROGRAMMA
Cenni di storia del cinema – I generi cinematografici – Come nasce un film – Il film scritto: la sceneggiatura – La fase delle riprese – Il montaggio – Visione e analisi di alcune sequenze filmiche.
FINALITÀ GENERALI
Avvicinare i partecipanti alla conoscenza del linguaggio filmico – Preparare i partecipanti ad un utilizzo consapevole dei mezzi audiovisivi.
OBIETTIVI SPECIFICI
Fornire strumenti di analisi del linguaggio del cinema – Acquisire nozioni precise sugli elementi filmici e pro filmici – Acquisire competenze sugli elementi di organizzazione del set – Comprendere le caratteristiche peculiari del mezzo espressivo e le sue tecniche.
STRUMENTI
A carico della scuola: lettore DVD e TV (o proiettore)
A carico Kinoki: materiale didattico e DVD
DURATA
minimo 6 ore (numero incontri da concordare)

Introduzione al linguaggio cinematografico – 2° livello

Leggere e comprendere il film. Capire che il cinema è un vero e proprio linguaggio e come tale ha i suoi codici e le sue regole costruttive aiuta a diventare spettatori critici
TIPOLOGIA Seminario
DESCRIZIONE
Il seminario intende approfondire gli argomenti scoperti durante il 1° livello e aggiungere alcune competenze più specifiche. Il ruolo della luce e del colore nel cinema, i diversi tipi di montaggio e i generi cinematografici. Supportati dalla visione di alcune sequenze tratte da film celebri, si analizzerà il processo di produzione e di costruzione del film.
DESTINATARI
Scuole Secondarie di 1° e 2° grado
PROGRAMMA
Cenni di storia del cinema – I generi cinematografici – Analisi dei diversi tipi di montaggio – Filmico e profilmico – Diegetico ed extra-diegetico – Visione e analisi di alcune sequenze filmiche.
FINALITÀ GENERALI
Avvicinare i partecipanti alla conoscenza del linguaggio filmico – Preparare i partecipanti ad un utilizzo consapevole dei mezzi audiovisivi.
OBIETTIVI SPECIFICI
Fornire strumenti di analisi del linguaggio del cinema – Acquisire nozioni precise sugli elementi filmici e pro filmici – Acquisire competenze sugli elementi di organizzazione del set – Comprendere le caratteristiche peculiari del mezzo espressivo e le sue tecniche.
STRUMENTI
A carico della scuola: lettore DVD e TV (o proiettore)
A carico Kinoki: materiale didattico e DVD
DURATA
minimo 6 ore (numero incontri da concordare)

Le guerre del 900 attraverso il cinema

Come il cinema ha raccontato e mostrato gli orrori della guerra
TIPOLOGIA Seminario
DESCRIZIONE
In che modo guerre e grandi eventi dello scorso secolo sono rappresentati nei film storici, di guerra e di propaganda? Attraverso la visione di sequenze di film documentari e di fiction si vogliono ricostruire l’evoluzione e le caratteristiche che la guerra ha assunto nel secolo appena concluso.
Dopo un primo incontro che vuole dare gli strumenti per l’analisi e l’approccio al film storico (questioni del doppio tempo storico, dell’intertestualità, del rapporto tra storia individuale e storia collettiva) si procede- rà seguendo un ordine cronologico all’approfondimento dei film testimoni di momenti storici cruciali per l’Italia e per il mondo intero.
DESTINATARI
Scuole Secondarie di 1° e 2° grado
PROGRAMMA
All’unità didattica farà seguito la proiezione di un lungometraggio monitorata da una scheda critica a cui gli studenti dovranno rispondere – Visione di alcune sequenze filmiche – Il genere di guerra come super-genere – Caratteristiche comuni dei film di guerra – Come è mostrata la I guerra mondiale nel cinema – La II guerra mondiale e l’Olocausto – Le altre guerre (Vietnam, Medio Oriente, Balcani)
FINALITÀ GENERALI
Avvicinare i partecipanti alla conoscenza del linguaggio filmico – Preparare i partecipanti ad un utilizzo consapevole dei mezzi audiovisivi – Analisi dei metodi di rappresentazione degli eventi storici.
OBIETTIVI SPECIFICI
Utilizzo del mezzo audiovisivo per acquisire una più immediata consapevolezza di alcuni eventi storici – Fornire strumenti di analisi del linguaggio del cinema – Comprendere le caratteristiche peculiari del mezzo espressivo e le sue tecniche.
STRUMENTI
A carico della scuola: lettore DVD e TV (o proiettore)
A carico Kinoki: materiale didattico e DVD
DURATA
6 ore (numero incontri da concordare)

Il cinema italiano legge la Storia d’Italia

Come il cinema ha raccontato e mostrato gli orrori della guerra
TIPOLOGIA Seminario
DESCRIZIONE
In che modo guerre e grandi eventi dello scorso secolo sono rappresentati nei film storici, di guerra e di propaganda? Attraverso la visione di sequenze di film documentari e di fiction si vogliono ricostruire l’evoluzione e le caratteristiche che la guerra ha assunto nel secolo appena concluso.
Dopo un primo incontro che vuole dare gli strumenti per l’analisi e l’approccio al film storico (questioni del doppio tempo storico, dell’intertestualità, del rapporto tra storia individuale e storia collettiva) si procede- rà seguendo un ordine cronologico all’approfondimento dei film testimoni di momenti storici cruciali per l’Italia e per il mondo intero.
DESTINATARI
Scuole Secondarie di 1° e 2° grado
PROGRAMMA
All’unità didattica farà seguito la proiezione di un lungometraggio monitorata da una scheda critica a cui gli studenti dovranno rispondere – Visione di alcune sequenze filmiche – Il genere di guerra come super-genere – Caratteristiche comuni dei film di guerra – Come è mostrata la I guerra mondiale nel cinema – La II guerra mondiale e l’Olocausto – Le altre guerre (Vietnam, Medio Oriente, Balcani)
FINALITÀ GENERALI
Avvicinare i partecipanti alla conoscenza del linguaggio filmico – Preparare i partecipanti ad un utilizzo consapevole dei mezzi audiovisivi – Analisi dei metodi di rappresentazione degli eventi storici.
OBIETTIVI SPECIFICI
Utilizzo del mezzo audiovisivo per acquisire una più immediata consapevolezza di alcuni eventi storici – Fornire strumenti di analisi del linguaggio del cinema – Comprendere le caratteristiche peculiari del mezzo espressivo e le sue tecniche.
STRUMENTI
A carico della scuola: lettore DVD e TV (o proiettore)
A carico Kinoki: materiale didattico e DVD
DURATA
6 ore (numero incontri da concordare)

Migranti

Come il cinema racconta il fenomeno dell’emigrazione e dell’immigrazione.

TIPOLOGIA Seminario

DESCRIZIONE

L’opinione pubblica sembra ormai abituata all’equazione clandestino = criminale, perché quotidianamente la tv propaga in modo massiccio questo assunto che sottintende che la sicurezza della collettività sia continuamente minacciata da questi nuovi arrivi.

Al contrario il cinema ha spesso raccontato con più lucidità e chiarezza il fenomeno delle migrazioni, e ha saputo raccontare e mostrare  la trasformazione dell’Italia da paese di migranti a paese meta di immigrazione.

Un confronto di come i due mezzi di comunicazione trattano un tema delicato come quello dell’immigrazione sarà utile per capire meglio i meccanismi del linguaggio degli audiovisivi.

DESTINATARI 

Scuole Secondarie di 1° e 2° grado

PROGRAMMA 

Visione e commento di alcune sequenze, su questi temi:

Italia, terra di emigranti

Italia, terra di immigrati

L’immigrazione nel mondo.

Confini, frontiere e muri.

FINALITÀ GENERALI 

Avvicinare i partecipanti alla conoscenza del linguaggio filmico 

Preparare i partecipanti ad un utilizzo consapevole dei mezzi audiovisivi 

Analisi dei metodi di rappresentazione degli eventi storici, sociali e della realtà circostante.

OBIETTIVI SPECIFICI 

Utilizzo del mezzo audiovisivo per acquisire una più immediata consapevolezza di alcuni eventi sociali

Fornire strumenti di analisi del linguaggio del cinema 

Comprendere le caratteristiche peculiari del mezzo espressivo e le sue tecniche

STRUMENTI 

A carico della scuola: lettore DVD e TV (o proiettore) 

A carico Kinoki: materiale didattico e DVD

DURATA 

6 ore (numero incontri da concordare)

Le logiche della televisione

Introduzione ad un uso critico del mezzo televisivo.
TIPOLOGIA Seminario
DESCRIZIONE
La tv è o meno una “cattiva maestra”? La conclusione a cui giungeranno i partecipante è che si tratta di un potente grande mezzo organizzato in forma aziendale. Se finora questo veniva solo consumato e subito, il corso cercherà di dare ai ragazzi gli strumenti per osservarlo con occhio più critico e consapevole.
DESTINATARI
Scuole Secondarie di 1° e 2° grado
PROG RAMMA
Cenni di storia della tv in Italia – I modelli comunicativi – I generi televisivi (informazione, intrattenimento, fiction) – La grammatica televisiva – Il palinsesto televisivo – Organizzazione e distribuzione della pubblicità in tv – Gli indici di ascolto – I tempi della tv e l’estetica televisiva – Le prospettive della tv.
FINALITÀ GENERALI
Acquisire i meccanismi utilizzati dal mezzo televisivo – Conoscenza dei linguaggi del mezzo televisivo – Analisi critica dei programmi televisivi.
OBIETTIVI SPECIFICI
L’iniziativa si prefigge di fornire ai ragazzi degli strumenti interpretativi che consentano un esame critico, attivo e consapevole dei linguaggi, dei generi, delle tecniche e delle strategie che caratterizzano la messa in onda televisiva.
STRUMENTI
A carico della scuola: lettore DVD e VHS – TV (o proiettore)
A carico di Kinoki: materiale didattico e DVD
DURATA
12 ore (numero incontri da concordare)

L’informazione in TV

Leggere, capire e analizzare un telegiornale.
TIPOLOGIA Seminario
DESCRIZIONE Inquadrare il fenomeno dell’informazione televisiva nel panorama più ampio del linguaggio televisivo, serve per capire come agisce l’informazione all’interno della programmazione tv e più in generale nel sistema dei media. Analisi di diversi servizi giornalistici, inchieste di approfondimento e documentari di denuncia; opere composte da immagini, suoni, voci fuori campo, interviste e musiche, quindi opere ricche e stratificate che occorre decodificare per saperne cogliere i punti di forza dal punto di vista mediatico. Durante gli incontri si chiariranno anche i concetti di spettacolarizzazione e costruzione della realtà, l’uso della menzogna per agire sulla realtà e il linguaggio della menzogna propagandistica. Il docente utilizzerà materiale audiovisivo durante gli incontri (spezzoni di tg, servizi giornalistici, reportage televisivi, documentari) e fornirà schede di approfondimento e di esercitazione agli studenti.
DESTINATARI
Scuole Secondarie di 1° e 2° grado
PROGRAMMA
Presentazione della TV come mezzo di comunicazione di massa, divisione dei generi televisivi in macroaree (fiction, intrattenimento, informazione, cultura). Particolare attenzi one alle caratteristiche dell’area dell’informazione: quali trasmissioni comprende? Quali differenze tra una trasmissione di approfondimento e un tg?
Analisi del telegiornale: aspetti formali, la struttura del telegiornale – Analisi del telegiornale: la messa in scena delle notizie, contenuto e regia delle notizie filmate, spettacolarizzazione del dolore – Il servizio giornalistico, il servizio in diretta, il servizio registrato, l’inchiesta giornalistica. Il
lavoro del giornalista, ruoli e organizzazione del lavoro – Analisi di alcuni prodotti televisivi di indagine giornalistica e approfondimento.
OBIETTIVI SPECIFICI
L’iniziativa si prefigge di fornire ai ragazzi degli strumenti interpretativi che consentano un esame critico, attivo e consapevole dei linguaggi, dei generi, delle tecniche e delle strategie che caratterizzano l’informazione televisiva.
DURATA
6 ore (numero incontri da concordare)

Laboratorio di Sceneggiatura e Scrittura Creativa

Come trasformare un’idea in una storia e come trovare l’idea!
TIPOLOGIA seminario/lezione frontale
DESCRIZIONE
Il corso si propone di analizzare i metodi che portano dall’idea alla storia, con un breve excursus sulla teoria della narrazione, da Aristotele a Propp, e di insegnare un metodo creativo e cosciente di scrittura.
DESTINATARI
Scuole secondarie di 2° grado
PROGRAMMA
Cenni di storia della narrazione Il genere letterario come chiave di lettura del reale; storia dei generi narrativi, organizzare (o disorganizzare) le idee, scrivere per la lettura e scrivere per la visione: differenze, i formati di sceneggiatura, i dialoghi
FINALITA’ GENERALI
Capire la differenza tra generi letterari e tra diverse forme di scrittura; impadronirsi degli strumenti di una scrittura “tecnica” (cinematografica).
OBIETTIVI SPECIFICI
Impadronirsi degli strumenti per una lettura conscia e critica; realizzazione di un soggetto e relativa sceneggiatura cinematografica.
DURATA
12 ore (numero incontri da concordare)

Laboratorio di Audiovisivi | Ciak in Classe

Il cinema a scuola.
Leggere e comprendere il film. Capire che il cinema è un vero e proprio linguaggio e come tale ha i suoi codici e le sue regole costruttive, aiuta a diventare spettatori critici.
TIPOLOGIA Seminario/Laboratorio
DESCRIZIONE
Il corso si divide in due parti. La prima parte, teorica, ha lo scopo di fornire strumenti critici per una più consapevole visione dei film e una conoscenza di base del linguaggio cinematografico. Supportati dalla visione di alcune sequenze tratte da film celebri, si ripercorrono le fasi cruciali della storia del cinema. I mestieri del cinema: chi è lo sceneggiatore, il produttore, il direttore della fotografia, il regista – Scrivere per immagini: dall’idea di una storia fino alla scrittura della sceneggiatura – La sintassi e la grammatica cinematografica: l’inquadratura, i movimenti di macchina – Cosa succede dopo le riprese, la fase del montaggio.
La seconda fase pratica prevede che i partecipanti provino a scrivere e girare un cortometraggio.
DESTINATARI
Scuole Primarie e Secondarie di 1° e 2° grado
PROGRAMMA
Brevi cenni di storia del cinema – I mestieri del cinema – Il film scritto: la sceneggiatura – L’inquadratura e la grammatica cinematografica – Il montaggio – Scrittura di un soggetto per cortometraggio – Il set e le riprese
FINALITÀ GENERALI
Misurarsi con un compito: capirne le condizioni, valutare gli strumenti, proporre una strategia – Focalizzare l’attenzione sui processi di lavoro (come e perché) anziché sul prodotto finito – Sapersi esprimere e comunicare in modo creativo – Favorire il lavoro di squadra: progettare, assumersi responsabilità, gestire i tempi, valutare in itinere.
OBIETTIVI SPECIFICI
Acquisire nozioni precise sul linguaggio audiovisivo – Acquisire competenze sugli elementi di organizzazione del set – Fornire competenze per la realizzazione di produzioni audiovisive a scuola.
DURATA
20 ore (numero incontri da concordare) + montaggio

Laboratorio di Audiovisivi | Spot in Classe

La pubblicità e i nuovi media a scuola
Leggere e comprendere i nuovi linguaggi dei media. Capire il potere seduttivo della pubblicità attraverso l’analisi delle sue regole e dei suoi codici.
TIPOLOGIA Seminario/Laboratorio
DESCRIZIONE
Il corso si divide in due parti. La prima, teorica, ha lo scopo di fornire strumenti critici per una più consapevole visione del linguaggio pubblicitario e del linguaggio televisivo. Supportati dalla visione di alcuni noti spot, si ripercorrono le fasi cruciali della storia della pubblicità televisi- va in Italia: da Carosello alle nuove frontiere fatte di provocazioni e di messaggi shock.
I mestieri della pubblicità: compiti dell’agenzia di pubblicità, chi è il copywriter, l’art director, il regista. Scrivere per immagini, dall’idea di una storia, fino alla scrittura della sceneggiatura. La sintassi e la grammatica pubblicitaria, regole e codici di autodisciplina. La seconda fase pratica prevede che i partecipanti provino a scrivere e girare un breve spot. L’attività è fine a se stessa, non c’è lo scopo di creare un prodotto di alto valore artistico, perché è il processo creativo e costruttivo che ci interessa.
DESTINATARI
Scuole Secondarie di 1° e 2° grado
PROGRAMMA
– Brevi cenni di storia della pubblicità – I mestieri della pubblicità – La sceneggiatura di uno spot – L’inquadratura e la grammatica cinematografica – Il montaggio – Scrittura di un soggetto per uno spot – Il set e le riprese.
FINALITÀ GENERALI
Misurarsi con un compito: capirne le condizioni, valutare gli strumenti, proporre una strategia – Focalizzare l’attenzione sui processi di lavoro (come e perché) anziché sul prodotto finito – Sapersi esprimere e comunicare in modo creativo – Favorire il lavoro di squadra: progettare, assumersi responsabilità, gestire i tempi, valutare in itinere.
OBIETTIVI SPECIFICI
Acquisire nozioni precise sul linguaggio audiovisivo – Acquisire competenze sugli elementi di organizzazione del set – Fornire competenze per la realizzazione di produzioni audiovisive a scuola.
DURATA
10 ore (numero incontri da concordare) + montaggio

Laboratorio di Audiovisivi | TG Scuola

Trasforma la classe in una redazione giornalistica e costruisci i servizi realizzando un vero telegiornale con l’ausilio di tre telecamere e una regia mobile.
TIPOLOGIA Seminario/Laboratorio
DESCRIZIONE
Il corso prevede l’analisi del linguaggio dell’informazione televisiva. Una prima parte di introduzione teorica attraverso l’analisi dell’informazione come genere televisivo e una seconda parte pratica di simulazione della messa in onda di un telegiornale.
DESTINATARI
Scuole Secondarie di 1° e 2° grado
PROGRAMMA
L’informazione come genere televisivo – Il telegiornale come format informativo per eccellenza – L’inflessione (sigla, titoli, grafica, illuminazione, scenografia e montaggio) – Le prospettive della TV: notiziabilità, spettacolarizzazione, conflitto, drammatizzazione, agenda setting – La redazione giornalistica – Analisi della notizia in TV e la sua struttura – Redigere una notizia e suscitare interesse – L’intervista, l’arte del domandare – Laboratorio: messa in scena di un vero mini-TG
FINALITÀ GENERALI
Misurarsi con un compito: capirne le condizioni, valutare gli strumenti, proporre una strategia. – Focalizzare l’attenzione sul processo di lavoro. – Sapersi esprimere e comunicare in modo creativo – Favorire il lavoro di squadra: progettare, assumere responsabilità, gestire i tempi, valutare in itinere.
OBIETTIVI SPECIFICI
Capacità critiche e di analisi rispetto all’informazione nei mezzi di comunicazione di massa – Acquisizioni di competenze e capacità tecnico pratiche per la realizzazione di un servizio di stampo giornalistico.
STRUMENTI
A carico della scuola: lettore DVD e VHS – TV (o proiettore)
A carico di Kinoki: materiale didattico e DVD – mixer video
DURATA
10 ore (numero incontri da concordare)

Laboratorio di Audiovisivi | Professione Reporter

Costruire un documentario d’inchiesta.
TIPOLOGIA Seminario/Laboratorio
DESCRIZIONE
Il progetto vuole mettere al centro del percorso l’analisi e lo studio del reportage d’inchiesta. I metodi di realizzazione di un reportage possono essere diversi, ad esempio mettendo in primo piano il giornalista e la sua ricerca della verità oppure privilegiando uno stile narrativo in cui l’inchiesta si sviluppa senza la presenza diretta di un giornalista-guida. Lo scopo del laboratorio è quello di passare ad una “pratica della creazione” e quindi di sperimentare direttamente e personalmente quali sono i processi produttivi e le problematiche che concorrono alla costruzione di un reportage di inchiesta.
DESTINATARI
Scuole Secondarie di 1° e 2° grado
PROGRAMMA
Le caratteristiche e le tipologie del reportage d’inchiesta – Scelta ragionata dell’argomento da trattare insieme agli studenti a quali verrà chiesto di
portare delle bozze concrete dalle quali partire – Studio di fattibilità del progetto – Divisione dei compiti e assegnazione dei ruoli ai ragazzi
(redattori, presentatori, autori dei servizi, operatori, etc.) – Scrittura di un testo per voce fuori campo o testo per il presentatore-guida – Costruzione di una scaletta delle fasi di lavorazione e preparazione delle interviste – Incontri operativi di riprese e interviste e/o ricerca di materiale che possa servire al progetto – Preparazione di tabelle o quant’altro possa servire a chiarire i contenuti del reportage – Rielaborazione finale dei contenuti e delle finalità del progetto in vista del montaggio finale.
FINALITÀ GENERALI
Misurarsi con un compito: capirne le condizioni, valutare gli strumenti, proporre una strategia – Focalizzare l’attenzione sui processi di lavoro (come e perché) anziché sul prodotto finito – Sapersi esprimere e comunicare in modo creativo – Favorire il lavoro di squadra: progettare, assumersi responsabilità, gestire i tempi, valutare in itinere.
OBIETTIVI SPECIFICI
Capacità critiche e di analisi rispetto all’informazione nei mezzi di comunicazione di massa – Acquisizioni di competenze e capacità tecnico -pratiche per la realizzazione di un servizio di stampo giornalistico.
DURATA
12 ore (numero e durata degli incontri da concordare) + montaggio

Laboratorio di Animazione Stop Motion | La morale dell’oggetto

TIPOLOGIA Laboratorio
DESCRIZIONE
Il corso offre ai suoi partecipanti la possibilità di conoscere attraverso tecniche di animazione nuove possibilità filmiche in grado di sfidare la forza di gravità fisica e la linearità narrativa. Il processo è lungo, richiede attenzione e concentrazione, ma siamo pronti a sfidare l’opinione comune, a far accettare al pubblico l’inaccettabile attraverso il paradosso della messa in scena.
Le tecnica di animazione utilizzata è comunemente nota come stop-motion, più precisamente pixillation. Consiste nel muovere un oggetto e poi fotografarlo ad ogni posizione successiva. Ogni fotografia corrisponderà ad uno scatto. La sequenza degli scatti proiettata a 25 fps ricostruirà l’azione, il movimento.
DESTINATARI
Scuole Secondarie di 1° e 2° grado
PROGRAMMA
Introduzione al cinema d’animazione: i maestri e gli artisti dell’oggetto
Presentazione e analisi di alcuni lavori di animazione. I partecipanti sono invitati a riprendere ad animare un oggetto quotidiano – Visione e discussione delle animazioni realizzate dai partecipanti – Introduzione al software di animazione, brevi esercitazioni di gruppo con oggetti presenti in classe – Pre-produzione di un breve cortometraggio in cui oggetti e persone interagiscono scatto dopo scatto – Realizzazione del cortometraggio in pixillation utilizzando software e macchina fotografica professionale – Presentazione del cortometraggio
FINALITÀ GENERALI
Promozione e organizzazione del lavoro di gruppo – Avvicinare i partecipanti all’utilizzo dei nuovi media – Apprendere nuove forme espressive attraverso l’utilizzo di mezzi di elaborazione dell’immagine.
OBIETTIVI SPECIFICI
Stimolare la creatività attraverso nuove modalità espressive – Sperimentare i meccanismi alla base del movimento filmico – Avvicinare i partecipanti alla realizzazione di un video animato.
DURATA
12 ore (numero e durata degli incontri da concordare)

Laboratorio di Animazione Stop Motion | Faccio la Faccia

Un armadio pieno di materiale di recupero, un set illuminato dove dar vita a oggetti e colori.
TIPOLOGIA Laboratorio
DESCRIZIONE
Un processo creativo che permette al bambino di dare vita agli oggetti creando il movimento uno scatto fotografico dopo l’altro. L’animazione verrà proiettata in tempo reale sullo schermo permettendo al bambino di essere allo stesso tempo esecutore e spettatore dell’opera animata.
Questa tecnica di animazione è uno strumento meraviglioso per avvicinare in modo ludico i bambi- ni alla magia del cinema. Un’esperienza multidisciplinare che si rivelerà coinvolgente e capace di stimolare la fantasia del bambino.
DESTINATARI
Scuole Materne e Primarie
PROGRAMMA
Un armadio nasconde dietro le sue ante scaffali pieni di oggetti colorati e di riciclo. Ogni classe viene divisa in piccoli gruppi ai quali verrà chiesto di scegliere un numero massimo di pezzi utili a formare un volto umano o animale. Il resto del corpo può essere disegnato con pennelli o diretta- mente con le mani cariche di colore. I partecipanti sono invitati a collocare sul set gli oggetti scelti. Pian piano, scatto dopo scatto, gli oggetti si muovono fino a formare un volto. L’azione viene filmata e proiettata in tempo reale su due schermi. In uno è possibile vedere le mani che muovono gli oggetti o dipingono, nell’altro il resto della classe ammira l’animazione fatta dai compagni.
FINALITÀ GENERALI
Promozione e organizzazione del lavoro di gruppo – Avvicinare i partecipanti all’utilizzo dei nuovi media – Apprendere nuove forme espressive attraverso l’utilizzo di mezzi di elaborazione dell’immagine
OBIETTIVI SPECIFICI
Stimolare la creatività attraverso nuove modalità espressive – Sperimentare i meccanismi alla base del movimento filmico – Avvicinare i partecipanti alla realizzazione di un video animato
STRUMENTI
A carico di Kinoki: Computer portatile – videocamera – proiettore – tavolo da lavoro
DURATA
2 ore per l’allestimento + 5 ore di laboratorio

Laboratorio di Fotografia

TIPOLOGIA Seminario/Laboratorio

DESCRIZIONE
Il seminario si propone di fornire la conoscenza di base per l’utilizzo della macchina fotografica. Le competenze acquisite stimoleranno il partecipante ad un utilizzo più consapevole del mezzo fotografico.
DESTINATARI
Scuole Secondarie di 1° e 2° grado
PROGRAMMA
Cenni di storia della fotografia – Camera oscura e camera stenopeica – L’obiettivo e la profondità di campo – L’esposizione – Il diaframma e l’otturatore – Principi di composizione.
FINALITÀ GENERALI
Conoscenza dei principi fotografici di base – Educazione all’immagine – Imparare a vedere e reinterpretare la realtà attraverso l’occhio della macchina fotografica.
OBIETTIVI SPECIFICI
Stimolare la creatività attraverso nuove modalità espressive – Sperimentare i meccanismi alla base dell’arte fotografica – Educazione alla composizione dell’immagine fotografica.
STRUMENTI
A carico di Kinoki: computer portatile
A carico dei partecipanti: macchina fotografica reflex
DURATA
8 ore (numero di incontri da concordare)